La prova concreta è arrivata dall'Azienda Seminario di Muscoline in provincia di Brescia che ha evidenziato anche i benefici economici ottenuti dall'allevatore.

Il periodo del “periparto” è una fase molto delicata dell’allevamento della bovina da latte. Col termine di transizione si definisce il periodo compreso tra tre settimane prima del parto e le prime tre settimane di puerperio. In questo lasso di tempo la bovina, che passa dalla fine gravidanza all’inizio di lattazione, subisce notevoli stress che influiscono negativamente sull’animale, abbassando le difese immunitarie e favorendo la comparsa di patologie metaboliche, quali: il collasso puerperale ipocalcemico, la chetosi, la steatosi epatica, la ritenzione placentare, la dislocazione abomasale. Inoltre possono essere favorite anche alcune patologie infettive quali le mastiti. L’aumento di casi patologici in allevamento, in modo particolare nella prima fase della lattazione, causano un notevole impiego di farmaci per l’allevatore ed un ritardo nella montata lattea delle bovine: per questo motivo è particolarmente importante la gestione corretta di questa fase critica, sia da un punto di vista sanitario che nutrizionale.

Fertinergy è un mangime complementare specifico studiato ad hoc proprio per la fase di transizione. Il suo utilizzo mirato permette di evitare l'insorgenza di chetosi, l'abbassamento della glicemia e garantisce un forte sostegno energetico per la prima parte della lattazione.
A fare la differenza, oltre ai componenti di base, è il Neophos, l'unico fosfato di sodio e calcio registrato nella categoria degli additivi utilizzabili in zoootecnia. Una tecnologia brevettata a livello europeo, sviluppata in Francia all'interno del Cmi, Il Centro mondiale per l'innovazione di Groupe Roullier. Una delle sue principale caratteristiche è il livello di solubilità in acqua del fosforo che risulta superiore a tutti gli altri fosfati.
Grazie a questa peculiarità i batteri ruminali (in particolare i cellulosolitici) risultano essere più attivi e digeriscono in modo più efficiente le fibre presenti in razione aumentando la produzione di acidi grassi volatili (Agv).
L'analisi dei dati raccolti in azienda ha mostrato un miglioramento dei seguenti valori: un aumento della produzione dai 50 ai 90 giorni di lattazione (+1,6 litri/vacca/giorno), una riduzione dell'intervallo parto-concepimento (-7 giorni/vacca), un netto miglioramento della fertilità.
Il ritorno di investimento per l'allevatore, che nel caso dell'Azienda Seminario ha già una gestione ottimale della mandria, è più che triplicato considerando la maggiore produzione di latte e i minori costi legati alla fecondazione.