Numerose le sue definizioni in letteratura; probabilmente la più semplice ed efficace dal punto di vista comunicativo è quella di Hughes (1976), il quale sostiene che il benessere dell’allevamento si sostanzia in “uno stato di salute completa, sia fisica che mentale, in cui l’animale è in armonia con il suo ambiente”: un concetto ampio, che abbraccia l’animale a 360°, con l’obiettivo di garantire al meglio l’espressione del suo comportamento naturale.

Ma assicurare il benessere animale non è solo un dovere morale: è divenuto recentemente anche obbligo di legge.

È un vero e proprio impegno per l’allevatore, che deve preoccuparsi di garantire alla mandria alcuni diritti fondamentali.

Già da qualche anno è nata l’esigenza di regolamentare alcune buone pratiche di management a livello comunitario, al fine di contribuire concretamente al benessere animale.

Come incentivo, la comunità europea ha deciso di premiare economicamente gli allevatori che le rispettano.

Il motivo? Lo si può cogliere dal Brambell Report che, già dal 1965, aveva reso noti alcuni principi generali per la salvaguardia del benessere gli animali in allevamento, elencando le “5 libertà” degli animali.

Noi abbiamo deciso di soffermarci sulla seconda e di porre l’attenzione sulla libertà dell’animale di vivere in un ambiente fisico adeguato; è per questo motivo che parliamo di “lettiera”.

Una corretta e quotidiana gestione della lettiera è infatti fondamentale per mantenere il benessere dell'allevamento: incrementando i livelli di igiene, l'allevatore può potenziare non solo la salute dell’animale, ma anche la sua produttività.

Il collegamento con l’igiene delle cuccette è immediato: la lettiera (soprattutto quella permanente) deve essere ideata in modo tale da evitare la proliferazione di batteri che potrebbero infettare le mammelle e quindi causare delle mastiti, affezioni infiammatorie delle ghiandole mammarie o trasmettere batteri ai vitelli appena nati o agli animali immunodepressi, le cui difese immunitarie sono già basse.

Come?

Gestendo al meglio le diverse zone di riposo degli animali

Per garantire l’igiene delle zone di decubito bisogna aver cura di qualche particolare come, ad esempio, il posizionamento delle apparecchiature di ventilazione, che deve essere adeguato ad evitare la dispersione della lettiera al di fuori degli ambienti dove dovrebbe essere posizionata. Oppure ancora, controllarne l’umidità: la lettiera deve essere asciutta, poiché i batteri proliferano in presenza di calore, mentre si mantengono ad un livello controllato in zone più aride e secche.

Inoltre, è imprescindibile un’accurata pulizia quotidiana delle cuccette, nonché un impaglio delle lettiere permanenti in relazione alle esigenze.

I vantaggi di una corretta gestione

Gestire al meglio la lettiera conviene; infatti i benefici di un management corretto si traducono in un miglioramento generale dell’igiene della stalla e, di conseguenza, in un incremento diffuso del benessere e della salute delle bovine.

Inoltre, la pulizia della lettiera consente di controllare i batteri patogeni in campo, riducendo i rischi di infezioni e malattie, dovute alla proliferazione di micro-organismi.

Tutto ciò conduce ad un miglioramento nella qualità degli alimenti, perché una mandria in salute produce con una qualità superiore.

L’ambiente della lettiera risulta ancor di più di fondamentale importanza, quindi, in periodi come quello del periparto e dell’asciutta, che sono fasi particolarmente delicate della bovina nelle quali risulta importante ridurre la percentuale di incidenza delle patologie.

Actiplus e Actisan R

I prodotti commercializzati da timazootec.com a questo scopo sono tre

Actiplus è un complesso a base di minerali e piante aromatiche da spargere sulle zone di riposo e sulle lettiere permanenti negli allevamenti di ruminanti.

Actisan’R è un complesso minerale ad alta assorbenza, con spiccate proprietà igienizzanti per la pulizia della lettiera negli allevamenti di ruminanti e monogastrici. È un prodotto in polvere, da distribuire nelle zone di riposo e, nello specifico, sulle lettiere permanenti. Questo prodotto innovativo rende le superfici su cui è distribuito quasi prive di batteri, diminuendo così l’incidenza di patologie causate da microrganismi ambientali.

Actidry è progettato e certificato per l’allevamento biologico di bovini, ovini e caprini. Riesce ad abbattere i cattivi odori grazie anche agli estratti di cannella, timo e origano.

In quanto al benessere degli animali, come lo si misura?

È importante valutarlo dal loro punto di vista e ricordando la necessità di offrire parametri oggettivi per effettuare delle misurazioni che possano essere confrontabili e che, altrimenti, rimarrebbero troppo legate all'emotività dei singoli.

Fondamentale risulta la cura della struttura all’interno della quale l’animale trascorre la sua intera vita produttiva, prendendosi cura dell’ambiente in cui vive e preoccupandosi di agire su vari fattori oltre alla lettiera, come: la densità degli animali del box, la superficie di stabulazione per capo e la pavimentazione.

Bisogna infatti considerare che un animale produce solo se in condizioni psicofisiche ottimali, perché - in situazioni di stress - la qualità del prodotto alimentare risulta compromessa. Questo è un importante passaggio che incentiva l’allevatore ad investire sul benessere dell’animale e il consumatore a responsabilizzarsi nell’acquisto dei prodotti al supermercato avviando così un circolo virtuoso, di cui l’aumento della redditività dell’allevatore è l’ultimo anello della catena.