L’ipomagnesemia (ovvero la carenza di magnesio), sugli uomini come sugli animali, può avere conseguenze piuttosto gravi. Nell'uomo può generare, infatti, sintomatologie muscolari, come crampi e tremori, disturbi nervosi, ipertensione, insulino-resistenza e addirittura un aumento del rischio di cancro.

Essendo il magnesio cofattore di circa 300 funzioni metaboliche, anche nella bovina da latte ha un ruolo importante, soprattutto nel metabolismo del calcio. È per questo motivo che nelle diete durante il periodo della lattazione, ne viene generalmente incrementata l'assunzione. Infatti, non esiste una patologia legata all’eccesso di magnesio: esso viene naturalmente smaltito tramite le urine.

I minerali vengono assorbiti dalle cellule presenti nel tratto gastro-intestinale e arrivano a tutti i tessuti dell’organismo tramite la circolazione sanguigna. Una volta nel sangue, ne condizionano l’equilibrio acido-base e incidono sul mantenimento del pH al livello ottimale per lo svolgersi delle funzioni metaboliche.

Un'accortezza messa in atto dai nutrizionisti è di garantire un’adeguata concentrazione dei diversi macro-minerali, osservando e regolando al contempo il bilanciamento di: anioni, macroelementi con carica negativa come il cloro e lo zolfo, e cationi, ossia elementi con carica elettrica positiva come il sodio e il potassio.

Tali accorgimenti sono preziosi durante la fase della lattazione, dove si ritiene ideale un bilanciamento ionico (DCAD) di + 35 + 40 meq/100 gr s.s. mentre, nelle ultime tre settimane di gravidanza, si consiglia una razione con DCAD negativo (- 10 – 15 meq/100 gr s.s.), nonostante sia tecnicamente difficile da realizzare perché le fonti di cloro e zolfo sono quasi sempre totalmente inappetibili.

L'elevatissima biodisponibilità della specificità mag26 consente di soddisfare in modo ottimale i fabbisogni fisiologici di magnesio e fosforo degli animali.

Inoltre, grazie a un elevatissimo potere tampone, il nostro magnesio consente di creare l'ambiente ruminale ottimale per i microorganismi, mantenendo stabile il pH. Tale capacità tampone è addirittura superiore a quella del sodio bicarbonato (+40%).

Mag 26 aiuta, inoltre, a prevenire l’insorgenza dell’ipocalcemia, favorendo un bilancio ideale tra anioni e cationi durante il periodo di preparto. La nostra specificità permette di ricoprire i fabbisogni di magnesio e di fosforo senza apportare troppo calcio. Laddove l'interazione tra più elementi nutritivi minerali è da sempre oggetto di studio e di preoccupazioni, subentra l'innovazione dei nostri prodotti.

La maggiore biodisponibilità dei principali minerali, infine, riduce le perdite di vitamine ed enzimi, in quanto il maggiore assorbimento di magnesio (+30% vs standard) e di fosforo (+20% vs standard) permette di ottimizzare la digeribilità di tutti i componenti apportati dalla dieta.

Date queste premesse, l’aggettivo che meglio si addice a mag26 è “efficace”: è l'ideale per vacche in asciutta, manze, ovini e caprini.